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Amazon mette a disposizione uno strumento potente: l’emissione automatica delle fatture elettroniche per le vendite B2B in Italia e per diverse operazioni estere. È una comodità incredibile, ma nasconde un’insidia tecnica che molti sottovalutano.
Il sistema funziona correttamente solo se esiste un allineamento millimetrico tra i dati inseriti nel Seller Central e i dati ufficiali depositati in Camera di Commercio. Se la vostra Visura Camerale dice una cosa e Amazon ne legge un’altra, il colosso di Seattle non ci pensa due volte: sospende l’emissione delle fatture. Qui scatta la “bomba a orologeria”: la normativa italiana prevede un termine perentorio di 12 giorni per l’invio della fattura al Sistema di Interscambio (SdI). Se Amazon blocca l’automatismo e voi ve ne accorgete al quindicesimo giorno, la sanzione è già inevitabile.
“In generale, l’emissione delle fatture è una responsabilità diretta dell’imprenditore. Anche quando si utilizzano sistemi automatizzati, è fondamentale mantenere il controllo e verificare periodicamente che tutto il processo funzioni correttamente.”